Testi Articolo 31

La Fidanzata

O mamma, mi ci vuol la fidanzata, perchè io devo mettere la testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, una che mi faccia vivere nel modo giusto e non così.
Sono in preda a una psicosi, rischio una nevrosi. Mami, non posso continuare questo andazzo da fuky gigolò, ogni giorno sul mio palco recitare lo stesso show di pupe a gogò, cristallo e Pinot, dolce vita, però spesso in stile Peppino e Totò. Le mie ex dicono che sono un bastardo bugiardo, ma io gioco d’azzardo la mia vita è un casinò. Ogni sera nel night di King Mauri, con i ragazzi della banda, cospirando manco si trattasse di una rapa in banca, per cacciar la tipa da portare in branda, seppur la compagnia di pupe non ci manca, trattasi di avventuriere straniere, amori che si rivelano chimere, le puoi vedere sparire alla luce del mattino come un sogno. Adesso basta, ora so di chi ho bisogno.
O mamma, mi ci vuol la fidanzata, perchè io devo mettere la testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, una che mi faccia vivere nel modo giusto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, prima o poi io devo metterla ’sta testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata. Magari una che mi contraddica qualsiasi cosa dica, che non mi faccia uscire con gli amici e poi mi porti al cinema io, lei e una sua amica. Che mi ripeta che sono disordinato, che mi chieda se ho bevuto, che quando sono affamato sia a dieta, che non mi creda se sono sincero e se mente lei pretende che me la beva. Che mi telefona mentre sto lavorando, e se le dico che al momento sono occupato: ” Ti richiamo”, quando la chiamo dice che non l’amo e fa l’offesa. Che abbia la pretesa che ogni giorno io le faccia una sorpresa. Si, mi ci vuole un pò di disciplina che mi obblighi a svegliarmi presto la mattina, che mi faccia stare un’ora a esaminare una vetrina, che quando danno un filmone in TV inviti gente a cena, che mi svegli per chiedermi se sto dormendo, che tenti di cambiarmi e poi mi accusi di stare cambiando.
O mamma, mi ci vuol la fidanzata, perchè io devo mettere la testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, una che mi faccia vivere nel modo giusto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, perchè io devo mettere la testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, una che mi faccia vivere nel modo giusto. Ma in fondo la mia vita non è poi malaccio, con i casini che faccio, i guai in cui mi caccio. So che non è serio cambiare ogni sera, ma preferisco un’overdose di libertà che una dose di galera. Cattivo coi nemici e con le bimbe un agnellino, ho più pupe io del gangster di Chicago; perfino al bar del Giambellino dicevan che ero un mago, mi chiamavan drago ma aspetta che ti spiego, forse la fidanzata non mi serve come prima ti dicevo. Continuerò a fare zig-zag fra soubrette e vedette e tete a tete con ballerine di tip-tap, ad essere infantile, ma con stile, fidanzare me è un’ingiustizia per la popolazione femminile, quindi una alla volta, avanti c’è posto, questo è il modo che mi da più gusto, quindi è quello giusto.
O mamma, mi ci vuol la fidanzata, così le faccio mettere la testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, perchè sto già vivendo in un modo giusto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, nessuno mi fa mettere la testa a posto. O mamma, mi ci vuol la fidanzata, perchè per uno come me questo è il modo giusto.
E shakera, sono Johnny Cannuccia, J.Ax, e Jack Shorty, Dj Jad, Articolo 31, dal 1940 al 1998 con lo Spaghetti Funk a palla, vai bella. Per i nostri bulli e per le nostre pupe, shakera
E shakera, sono Johnny Cannuccia, J.Ax, e Jack Shorty, Dj Jad, Articolo 31, dal 1940 al 1998 con lo Spaghetti Funk a palla, vai bella. Per i nostri bulli e per le nostre pupe, shakera

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Donna Facile

Ebbene il simbolo palese di sto secolo, sono un pasto di note spese dagli
articolo 31, 31, 31 a tutte le reginette del tacco che m’han detto esci sul
palco, lei è..jusy!

Lei è la cosa più sexy che ci lascia questa epoca, di estetica, viaggia con
uno specchio nella manica, donna in carriera stella in crescita, eccitante
sesso dipendente dalla nascita. Bona, funky cavallona, con un sound che
funziona ed un background da fare sfigurare ilona. Dall’effetto di cento
libra di viagra. Le piace il woofer perché vibra. Suo padre è un musicista
hard rock, o così crede da quando prese quell’acido a woodstock. Conobbe la
mamma sull’adriatico, anni di voghiera, ma cantava in una balera a
cesenatico. Strane combinazioni di ormoni la spingono a ginocchioni di
fronte ogni paio di pantaloni. Lei è Jusy! Quando è seduta vibrano i
mascietti, sbavano, assieme a lei le signorine cantano.

Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di
maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile!

Ora spostiamo l’attenzione sul soggetto, Jusy. Sul maschietto fa un effetto
carboni fusi. Accetto che si scusi quanto lei ne abusi ma sai quando lascia
poveri illusi con cuori contusi. A sedicianni era amata da ogni suo
coetaneo, usciva solo con chi la superava ad un egenio: Uno con del
contante, la patente: dalle un sedile ribaltabile lei nel suo ambiente, ehm.

Ora vuole tutto, lusso divertimento, come le altre showgirls, la differrenza
è che lei ha talento. Cavalca il tempo con tacco al piede, grazie alla
filosofia che ogni giorno ripete: Sono una donna del mio tempo e non lo
nascondo, sotto la gonna so che tengo la chiave del mondo. Così la terra
gira, tutto si ispira alla lira, quindi si arrampicherà su una pila di
centomila uomini in fila. Donna facile si, perché così la vuoi te, è la tua
funkydrive e a tutti dice che:

Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di
maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile!
Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile.

Oh!, non avanziamo lamenti, qui non ci sono occhi attenti per talenti che
non si levano indumenti. Se crei la donna oggetto come poi pretendi abbia
sentimenti quindi. Se la vedi dimagrire non è un’impressione, è che a fine
mese porta il silicone a far la revisione. Non è che cambia spesso ragazzo,
è che ha molti amici, il suo ragazzo fa il paparazzo. Crede nella famiglia,
ama stare in cucina, ma se sorrisi e canzoni tv le da la copertina. Cerca
l’amore romantico, il resto non le importa. Ma con un diamante ti da una
notte che non si scorda. Non si spoglia nuda in pubblico perché è volgare,
poi sul giornale puoi vederle usare come tanga un filo interdentale. Ballare
guancia a guancia con un industriale, parlare tipo santa del nucleo
familiare. Divorziare alla partenza del viaggio nuziale, poi baciare su una
apnda il massaggiatore della nazionale. A noi non resta che guardare la sua
foto da sogno, poi sognarla cantare, andandosi a chiudere in bagno.

Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di
maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile!
Sono una donna facile, stasera mi sento accessibile. E Se tu sei come me, di
maschi ti fai buffet, canta sono una donna facile!

 

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Cara Mia Ex

Venerdì sera le nove dopo due giorni che piove
L’acqua per strada l’inchiostro sul foglio lo stesso colore
Guardando un quaderno di rime del ‘93
C’era una foto di un pezzo s’un treno con davanti io e te
E allora tanti perché dimenticati sono tornati amplificati
E più complicati insistono su come e quando ci siamo lasciati
Su perché oggi sento il blues dopo gli anni passati
Giro la televisione corrida di idee banali
L’amico mi propone movida per locali ho scarica la pila da
Tempo e non ha senso divagare penso a come mi facevi
Stare spengo il cellulare…

Sarà la pioggia la notte che
Saranno solo rimorsi fumo e caffè
E sarà ancora buio la luna non cè
Cara mia ex la luna non ce

E guarda come un uomo matura senza premura
Perde la misura poi giura scusa che valgono spazzatura
Prende a pugni porte sveglia il vicinato
Fa a botte con che era appena sgarbato
La notte ti chiama ubriaco
Ci vuoi fare il progetto di una vita
Lui si fa trovare a letto con una tua amica
Pensa solo a se stesso divide l’amore dal sesso
Ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso
Non gli è mai successo troppo egoista per un compromesso
Così ero messo e adesso confesso ascoltando il tuo pezzo
Preferito tra i miei dei miei vecchi dischi
Bevo una birra che vorrei fosse whiskey
Ho una cicatrice nel cuore con sopra il tuo nome
Ma voglio che tu sia felice anni luce da questa canzone
E dal male che ho fatto lui saprà curarti
Mentre conto i miei errori realizzati tardi…

RIT.

La luna si dice muove marea e cuore umano
Invece non ne ho idea vivo a Milano il mare è lontano
Quando uscivamo era diverso sempre luci intense
Ora vedo opache insegne e pioggia di novembre
…Mi manche guapa manca ogni litigata
Manca il sapore di tornare e ritrovarti a casa
L’odore di una maglietta prestata
La tua voce che mi consola fare la pace in una
Piazzola dell’autostrada
E quante cose non dette micro vendette
Appendi la mia foto al muro e gioca a freccette
Sarà che infine maturo col delay
Che le regine non scelgono i plebei
Sarà che ti vorrei…

RIT.
RIT.

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L’Italiano Medio

Io mi ricordo collette di Natale
Campi di grano ai lati della provinciale
Il tragico Fantozzi la satira sociale
Oggi cerco Luttazzi e
Non lo trovo sul canale
Comunque sono un bravo cittadino
Ho aggiornato suonerie del telefonino
E un bicchiere di vino con un panino
Provo felicità se Costanzo fa il trenino
Ho un santino in salotto
Lo prego così vinco all’enalotto
Ho Gerry Scotti col risotto ma è scotto
Che mi fa diventare milionario come Silvio
Col giornale di Paolo e tanta fede in Emilio
Quest’anno ho avuto fame ma x due settimane
Ho fatto il ricco a Porto Cervo. Che bello!!
Però ricordo collette di Natale
Compi di grano ora il grano è da buttare
M’importa poco oggi io vado al centro commerciale
E il mio problema è solo dove parcheggiare

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
E datemi Fiorello e Panariello alla tv
Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu

Io sono un bravo cittadino onesto
Bevo al mattino un bel caffè corretto

Dopo cena il limoncello in vacanza la tequila
La gazzetta d’inverno e d’estate novella 2000
Che bella la vita di una stella
Marina o Martina o quella della velina
La mora o la bionda è buona e rotonda
Finchè la barca a finchè la barca affonda
E intanto sto perdendo sulla patente il punto
E un’auto blu mi sfreccia accanto
Che incanto

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliermi il pallone e non ti disturbo più
Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

Ma spero che un sogno così non ritorni mai più
Mi voglio svegliare mai più
Ti voglio fare vedere

Che sono proprio un bravo cittadino
Ho il portafoglio di Valentino
E l’importante è quello che ci metto dentro
Vado con il vento a sinistra a destra
Sabato in centro fino a consumare le suole
Ballo canzoni spagnole così non mi sforzo
A seguire le parole e penso a fare l’amore
Alla villa di Briatore alla nonna senza
Ascensore alla donna del calciatore
A qual è il male minore l’onore sua eccellenza
Monsignore ancora baciamo la mano
Che del miracolo italiano

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
E datemi Fiorello e Panariello alla tv
Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliremi il pallone e non ti disturbo più
Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

(Grazie a claudio per le correzioni)
(Grazie a claudio per le correzioni)

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Sputate Al Re

C’era una volta e non solo una
Un re che amava tanto i vestiti nuovi
Che spendeva in essi tutto quello che aveva
Possedeva un abito diverso per ogni ora della giornata
Niente importava per lui eccetto i suoi vestiti
Eppure non trovava soddisfazione
Il sarto era sull’orlo della disperazione
Disse al re di aver inventato un nuovo tessuto
Che cambiava colore e forma ad ogni momento
Ma rivelava anche coloro che erano
Stolti ignoranti e stupidi
Allora il tessuto sarebbe stato invisibile
E pensate anche solo per un momento che i suoi
Sudditi volessero rischiare la testa accennando alla sua nudità

…Finchè un bambino disse mentre il re passava in processione:
“Hey guardate il re è nudo”… i nostri eroi si trovarono nel presedei se
….dei forse…e dei però…

…se se se
se non ci fossero le Alpi se fossimo alti e meno calvi
se non avessimo la convinzione di essere scaltri e meglio
degli altri se il governo fosse a Palermo e non a Roma
se il Vaticano fosse a Milano e d’estate mancasse
acqua a Verona se sapessimo fare i seri se la domenica segna
Vieri se ci accorgessimo che in Europa siamo noi quelli più neri
Se ne parlassero i telegiornali se per la legge siamo uguali
Se il Presidente corregge la legge se siamo un gregge di
Criminali se non ci fosse la tv chi ce lo direbbe cosa pensare
C’era una storia in mezzo ai libri studiati la mia generazione
Non sa qual è però piaceva ai miei antenati e certo
Piace tanto anche a me…
Sputate al re (3 volte) il re è nudo
…forse l’economia è in pericolo forse è un’ interludio
forse sarò un disoccupato ma con un titolo di studio
forse il secolo scorso eravamo un popolo di artisti e
menti brillanti forse tra tanti emigranti anche arroganti
e ignoranti esportavamo la moda e i sentimenti il bel
canto la pasta e i condimenti anche la mafia e le tangenti
forse ci chiamavano viaggiatori leggendari forse scappavamo
dalla fame ed eramavo extracomunitari forse un ciccione
alla tv sta lobotizzando il mio paese c’era una storia in
mezzo ai libri studiati la mia generazione non sa qual è
però piaceva ai miei antenati quindi andrà bene pure per me
sputate al re (3 volte) il re è nudo
… però qui il vino è buono però mio padre è un onest’uomo
però ce chi non crede al promo del re sul trono che
ci da il condono però guarda che mare però guarda che
luna guarda che barche a Porto Cervo e quelle che
arrivano a Lampedusa la mano è tese però la porta
è chiusa però la pizza è risorta ma avremo una fetta di torta
dagli U.S.A a partita chiusa il dollaro è deleterio però Totti è “er mejo”
si concede lo spazio aereo però a noi intanto ci ammazza
l’euro però però quella tv conosco sempre più gente
che la spegne… c’era una storia in mezzo ai libri
studiati la mia generazione saprà presto qual è che
piaceva tanto ai miei antenati e piace tanto tanto anche
a me… sputate al re (3 volte) il re è nudo

(Grazie a NapalmZ per aver corretto questo testo)
(Grazie a NapalmZ per aver corretto questo testo)

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La Finestra

Quante volte mi sono sconvolto
Il giorno dopo dire non lo faccio più
Quanti anni di vita mi son tolto
Per trovare il modo per andare giù
Confondendo solitudine con libertà
Ma non è la verità
Oggi ho aperto la mia finestra
C’era il sole e l’aria era fresca
E sotto casa mi aspettava lei
Ho notato che certe volte piove
Ai matrimoni o al primo giorno di vacanza
E che non importa andare chissà dove
Per trovare l’equilibrio e la coscienza
La sicurezza che verrà insieme con l’età
Ma non è la verità
Oggi ho aperto la mia finestra
C’era il sole e l’aria era fresca
Si vedeva le montagne dietro la città
E sembravano così vicine che potevo quasi toccarle
Sono sceso così per strada
E sotto casa mi aspettava lei
Quante notti ad alimentare il fuoco
Per morire poi di freddo alla mattina
Quante volte pensavo fosse un gioco
Invece sono stato una pedina
L’illusione che ti da
Ma non è la verità
Oggi ho aperto la mia finestra
C’era il sole e l’aria era fresca
E ho soffiato via la polvere dal davanzale
Ed è stata una liberazione
Mi sentivo quasi rinato
Non so bene come mi sono alzato
Ho realizzato che ero malato ma
Oggi ho aperto la mia finestra
C’era il sole e l’aria era fresca
Si vedevano le montagne dietro la città
E sembravano così vicine che potevo quasi toccarle
Sono sceso così per strada
E sotto casa mi aspettava lei
E sotto casa mi aspettava lei

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Commodore 64 Vs. PC

Anno di pubblicazione: 1982
Memoria: 64 Kb
ROM: 20 Kb
Microprocessore: 6510 A
Colori: 16
Risoluzione: 320×200
Tastiera: type writer
Suono: nove ottave
Lui non aveva super processori
Soltanto 16 colori
Non lo capivano i genitori
Lo sconsigliavano i professori
Lo attaccavi al televisore e ore e ore
A caricare giochi dal registratore
La grafica mancava di definizione
Ma la sostituiva l’immaginazione
La tua adolescenza con solo un joystick
Ma nessuno scooter andrà più veloce di quella BMX
Il Commodore 64 rompe il culo al Pc
Il Commodore 64 è più di Xp o Osx
Col Commodore 64 ora ci giocano gli dei
E il Commodore 64 si è inculato anche la Play
Anche la Play, anche lei (anche lei)
Sembrava non potere fare niente
Con 39 kbytes per utente
Invece ne hanno fatti a milioni
Sparatutto, avventure e simulazioni
Un solo chip sonoro
Ma lo potevi anche suonare
E poco prima di morire
Iniziava anche a parlare
Il Commodore 64 rompe il culo al Pc
Il Commodore 64 è più di Xp o Osx
Col Commodore 64 ora ci giocano gli dei
E il Commodore 64 si è inculato anche la Play
Il Commodore 64 rompe il culo al Pc (anche la Play)
Il Commodore 64 è più di Xp o Osx (anche la Play)
Il Commodore 64 (anche lei)
Il Commodore 64 (anche la play)

(Grazie a Pablo per le correzioni)
(Grazie a Pablo per le correzioni)

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Volume

OK…
Questa vita è mia e voglio volume
voglio ballare fino all’ultima canzone
ora, lo voglio ora…DAMMI VOLUME!

UNA…sere come tante insignificante
DUE…le mongolfiere nelle mutande
TRE…lampi di luce abbagliante, cassa e rullante quattro secondi e sono dentro all’istante
alzo il volume della radio e cambio faccia al pianeta
Milano ha un cielo blu seta ed è una grande discoteca
e con i bassi metto a dura prova i diffusori
faccio lo zarro
guido con il braccio fuori
non è colpa mia se questa è roba calda
ma che ti esalta e ti rimbalza solo se è ascoltata alta
e non mi dire di abbassare
perchè tanto non posso
non riesco
non voglio
sto meglio se il livello è maestoso
il bordello è fragoroso
e i miei vicini hanno l’esaurimento nervoso
più volume ho, più ne vorrei
stasera il mio futuro è nelle mani di un dj

Questa vita è mia e voglio volume
voglio ballare fino all’ultima canzone
Questa vita è mia e voglio volume
voglio vedere quanto in la posso arrivare
ora, lo voglio ora
e non m’importa se in salita
ci vorrà tutta la vita
scuoterà
da far vibrare la città
è la tuà libertà
e dalle volume

Do…l’anima sempre sul disco e sul palco
RE…respingo le idee di star calmo
MI…mi ritrovo una vivacità al limite della legalità
e per vedere l’effetto che fa
andavo a scuola con lo stereo sulla spalla
mettevo a palla
finchè ballava pure la bidella
interrogando ogni professore
qualcuno mi spiega
perchè sta roba a me ma preso il cuore
più volume dj
più volume
perchè la vita a me
l’ha salvata una canzone
da allora cerco di trasmettere la stessa sensazione in tutta la nazione
regione per regione
un fiume di mani alzate insieme
gente che chiede volume
più volume
a volte per colmare un vuoto
più volume
a volte serve una volvola di sfogo

Ora, lo voglio ora
e non m’importa se in salita
ci vorrà tutta la vita
scuoterà
da far vibrare la città
è la tua libertà
e dalle volume
Questa vita è mia e voglio volume
voglio ballare fino all’ultima canzone
Questa vita è mia e voglio volume
voglio vedere quanto in la posso arrivare

questa è classe…
A me non interessa il jet set
m’interessano solo due cose
la seconda è il rap
mi chiamo J.Ax
spaghetti funk la stiloseria
articolo 31 basta come garanzia
le mie intenzioni le sapete
disturbo la quiete
finchè non vederete crepe su ogni parete
perchè io penso che il volume sia un diritto
volume nella voce di chi dice io esisto!
volume nel cervello sotto il mio cappello
che se c’è grande fratello
dice datemi un coltello
volume di pensieri indipendente che avanza
se sente la voce della gente
ALZA!!!

Questa vita è mia e voglio volume
voglio ballare fino all’ultima canzone
Questa vita è mia e voglio volume
voglio vedere quanto in la posso arrivare
ora, lo voglio ora
e non m’importa se in salita
ci vorrà tutta la vita
scuoterà
da far vibrare la città
è la tuà libertà
e dalle volume
Questa vita è mia e voglio volume
voglio ballare fino all’ultima canzone
Questa vita è mia e voglio volume
voglio vedere quanto in la posso arrivare
ora, lo voglio ora
E DALLE VOLUME!
E DALLE VOLUME!

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E’ Natale (Ma Io Non Ci Sto Dentro)

…Caro babbo natale non ci sentiamo da parecchio, comunque è lo stesso, adesso prestami orecchio
ho una richiesta e se ti resta tempo senti, anche perchè mi devi ancora un Big Jim e una pianola
Bontempi, non ho risentimenti ma tuo creditore resto, dunque ho un pretesto per richiederti un gesto
il palinsesto di radio e tv a natale dirigilo tu e fai qualcosa di speciale e non il solito mix dei
puffi e di asterix, con la cantilena di Cristina D’Avena, ridammi Furia e amico Fidenco uccidi i puffi!
..voglio vedere un incontro di box tra Tyson e Bossi!..voglio che i personaggi di Beverly Hills abbiano
tutti bisogno del Clerasil…voglio vedere la Cuccarini con un mini bikini bere un Martini
sentendo “Tocca qui” cantata da Masini….

…perchè è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…

…sono già due mesi che sento odore di mandarino e di aghi di pino e ne ho la nausea, pubblicità
del panettone senza pausa, assediato da nevicate di mandorlato! …in cucina mia madre è chiusa
già da un mese, poverina si sbatte di brutto lavora come un somaro albanese, ha fatto tra l’altro
anche otto chili d’arrosto, nel migliore dei casi mi trovo a mangiare gli avanzi fino ad Agosto,
mi sento indisposto, sarà perchè ho mangiato caramelle sottocosto, piuttosto faccio posto nello
stomaco a un bicchiere di Pinot, mentre lo bevo mi atteggio come il tipo dello spot. C’è lo spot
in televisione, dannazione, adesso posso dire addio alla mia digestione, cambio canale fatale
appare il telegiornale che, fra una guerra e l’altra, mi fa gli auguri di natale!

è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…

…babbo natale da me non è mai venuto, forse perchè il camino in casa non ce l’ho mai avuto,
forse non riesce ad atterrare sui tetti perchè ci sono troppe antenne, forse gli han chiesto
il superbollo sulle renne, forse ha paura di qualche scippo, magari è afflitto perchè lo
scambiano per il Gabibbo, ma per me è da qualche parte in equatore che se la vive da nababbo coi
diritti d’autore! …suona il campanello è arrivato il prete a benedire, passa ogni stanza bagna
le pareti d’acqua santa, guarda me, che sono sveglio da poco, e dice che per gli esorcismi passa
dopo! Lo congedo con flemma, mi viene in mente il dilemma se il natale che viviamo è cristiano o
pagano o come quello americano con le letterine dei bambini, ma non a babbo natale, ma ai grandi
magazzini!

è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…
è natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro…

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Tocca Qui

Ah bene! Art.31 racconta la storia della toccata e fuga, rima confusa,
alcolica! Vai J!

Quella sera mi si era avvicinata e mi fissava mentre io bevevo una birra
chiara, e si era seduta lì vicino a me, ma non me n’ero accorto perché ero un
po’ storto, allora stufa d’aspettare lei mi dice:” …J Ax, approvo come
interpreti la globalità multimediale della massa attuale, il tuo modo di
operare é al di fuori dal commerciale !…”. La guardo con sospetto, ero fuori
di brutto:” Che cazzo hai detto?”, le rispondo con un rutto, prende s’alza e
s’allontana, non era mica male questa pu-pulzella: era bella con un
cu-curioso taglio di capelli e delle te-te-te-te-tenere espressioni, non si
possono sprecare certe occasioni, per non passare da coglione la inseguo,
la fermo, mi scuso e dico:” Senti, vorrei approfondire i tuoi accorgimenti, io
e te si potrebbe scoprire dei punti in comune e se vuoi aprire le ga- le ga- le
gabbie in cui rinchiudi i tuoi pensieri più astrusi, i desideri più impuri
potremo chia-chia-chiacchierare e scoprire tutti i punti biologici che devi
toccare!”.

Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!!
Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Su toccami, toccami qui ! !
Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami
qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !

Questa tipa attacca a parlare, io continuavo a bere, facevo finta di ascoltare,
dopo circa una mezz’ora di stronzate e paroloni mi mette una mano sopra i
pantaloni e dice: “…Ho voglia di pene-pene-pene-penetrare all’interno del
tuo ego per poterne ricavare l’essenza, la dissidenza, e quel tuo sentimento
di reazione violenta…”. Le dico:” Senti bella, adesso ti spiego, ho voglia
anch’io di penetrare, ma non certo il tuo ego, ma la tua fig-fig-figura di donna
inserita nella società moderna. Quali sono i tuoi interessi? Cosa ti piace
fare? Quali sono i tuoi progetti per stasera?”, “Per essere sincera avrei un
appuntamento, un corso di pittura, non posso mancare, stasera ho proprio
voglia di usare un pennello, con un pennello in mano mi posso realizzare!”
“Senti bella, potevi anche dirlo che avevi solo voglia di prendere il pennello,
il corso di pittura puoi anche lasciarlo a casa io ho un pennello, é lungo,
largo, forte e bello, lo uso proprio come fossi un vero artista, e con il mio
pennello sono un gran professionista!”.

Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!!
Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Su toccami, toccami qui ! !
Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami
qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !

Cosi la porto a casa mia lei si siede sul divano e io mi metto in libertà, apre
la borsetta, si accende una sigaretta, mi guarda intensamente con la faccia
sospetta e dice: “…Guarda, non so cosa tu voglia fare, sono una tipa
intellettuale e certe cose non le faccio, un uomo per potermi conquistare
deve avere un grande ca-carisma, cerco un maschio con una grande
personalità, che sappia sco-vare le mie particolarità, deve essere istruito,
intelligente, acuto, a un uomo così darei persino il cu-cuore!…”. “Veramente”
-le dico- “cio che di te meno mi interessa é il tuo cu-cu-cuore, non é per
offendere il tuo cervello ma siamo venuti qui perchè volevi il mio pennello!”.
Lei mi dice: “…Giusto! Prepara il colore: ho voglia di scoprire qualche nuova
posizione ortogonale, mica male però il tuo pennello! Posso toccare?…”,
“Tocca, tocca pure ma fai piano é delicato, non esagerare é appena
appena bagnato…”. Ma lei non mi sentiva più e pensava solo a quello, e non
ha lasciato tutta la notte il mio pennello!

Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!!
Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Su toccami, toccami qui ! !
Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami
qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !
qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !

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